Venite adoremus

UN’ORA

CON

GESU SACRAMENTATO

Siab. GRAFICO MODERNO

Volante Giacinto

Torino 109 – Via Brindisi N. 9

1937-XV

Esaminata attentamente: l’Ora di Adora­zione del nostro M. R. Padre Angelico da None, Ex-Provinciale, Missionario Aposto­lico in Eritrea, la troviamo degnissima del­la pubblicazione.

P. CESARE DA COLLEPARDO Min. Prov. O. M. C.

Torino-S. Cuore, 19 gennaio 1937.

Visto : nulla osta alla stampa.

Torino, 21 gennaio 1937.

Sac. Luigi CARNINO, Rev. Del.

Imprimatur.

Torino, 22 gennaio 1937.

Can. Gio. DALPOZZO, Prov. Gen.

Rivolgersi:. AMMINISTRAZIONE

La Nuova Crociata Francescana

TORINO-Monte (107)

Il Padre ANGELICO da None, già Lettore di sacra Teologia, poi Ministro Provinciale dei Minori Cap­puccini e dall’anno 1914 Missionario in Eritrea, ha molte e preziose co­noscenze nel Clero Torinese che lo ricorda con deferenza e con sim­patia: e nei diversi luoghi del nostro Piemonte, dove fu di residenza, è sempre presente la sua memoria, ri­cordata la sua austerità Cappuccina, il suo zelo, il suo grande cuore che ha fiamme di apostolo nell’eserci­zio del sacro ministero. Siamo cer­ti, quindi, che il libriccino da lui composto perché serva di guida alle anime pie che vogliono trascorrere un’Ora con Gesù in Sacramento, sa­accolto con molto favore e farà del gran bene.

E questa é la ragione per cui lo diamo alle stampe.

Crediamo d’interpretare i senti­menti e i desideri dell’Autore racco­mando Lui e la diletta Missione Eritrea alle preghiere di coloro che leggeranno la suaOra : poche pagine che esprimono tutta la tene­rezza di un grande cuore e di un grande amore per Gesù nel SS. Sa­cramento.

Torino, 11 febbraio 1937-XV

P. Michelangelo da Chivasso Min. Capp,nao

Veni, Sancte Spiritus, reple tuo­rum orda fidelium, et tui amoris in eis ignem accende.

Emitte Spiritum tuum et crea­buntur.

Et renovabis faciem terrae.

Oremus

Deus, qui corda fidelium Sancti Spiritus illustratione docuisti: da nobis in eodem spiritu recta sa­pere; et de eius semper consolatione gaudere.

Illo nos igne, quaesumus Domine, Spiritus Sanctus inflammet: quem Dominus noster Jesus Christus mi­sit in terram, et voluit vehementer accendi. Qui tecum vivit et regnat in saecula saeculorum. Amen.

I

Atto di Adorazione

O Gesù mio, eccomi prostrato ai vostri piedi per adorarvi.

Io vi credo realmente presente nel SS.mo Sacramento dell’Eucarestia. L’occhio del’ mio corpo vede solo le specie di quella bianca Ostia. Ma la Fede m’insegna che in quell’Ostia siete Voi, o mio Gesù, veramente, realmente e sostanzialmente presente. C’è il vostro Corpo, il vostro San­gue, l’Anima vostra, la vostra Di­vinità.

***

Voi siete qui presente nell’Eùca­restia, come eravate presente sulla terra durante la vostra vita mortale. O Gesù, Voi avete detto beati quelli che ebbero la fortuna di vedere coi loro occhi la vostra Umanità sa­crosanta, quando eravate visibile sulla terra. Ma avete soggiunto, a consolazione nostra, che erano mag­giormente beati quelli che non potevano vedervi, eppure credevano in Voi.

Signore, io non vi veggo cogli oc­chi del mio corpo, ma vi credo, con tutta la fermezza della mia Fede, qui presente nella SS. Eucarestia e godo nell’intimo del mio cuore di tutta la beatitudine, che mi procura questa Fede.

Quelli che convissero con Voi, o appena poterono vedervi alla sfug­gita, o appena poterono udire, confusi fra la turba, la vostra parola; qualcuno potè toccare l’orlo del vo­stro vestito; altri godé del tocco pro­digioso delle vostre mani; i fanciulli si ebbero le vostre carezze; perfino i peccatori poterono assidersi con voi a banchetto. Erano quelle consoIa­zioni divine si, ma momentanee, e passeggere. Solo gli Apostoli furono i fortunati che vissero familiarmente con Voi per tre anni.

Ma io non ho molto da invidiare a quei fortunati, se ho in me una Fede viva. Voi, o Gesù, siete qui presente nell’Eucarestia; vi posso visitare, vi posso parlare con confi­denza, in ogni momento, quando più mi piace, e finche non ne son sazio. Posso godere per tutta la mia vita della vostra beata compagnia, per­chè voi vi siete fatto socio del mio pellegrinaggio. Posso anzi, ricevervi nel mio cuore, posso nutrirmi di voi; perché vi siete fatto mio cibo, mio ristoro, mia vita. Se io.voglio, voi siete tutto mio, ed io posso esser tutto vostro.

***

O Gesù, Voi siete qui presente nella SS. Eucarestia, come siete pre­sente lassù in cielo.Peròincielo se­dète glorioso alla destra: del vostro Divin Padre, e siete adorato dagli Angeli, e dai Santi. Qui invece state nascosto per farvi più amare dagli uomini. Voi nascondete nel SS. Sa­cramento la vostra divina Maestà, perché io non abbia paura di Voi; perciò io mi accosto a Voi con piena confidenza per adorarvi e per dirvi che io vi amo tanto, e vi voglio amare sempre più.

O Gesù mio, io vi credo e vi adoro presente nella SS. Eucarestia. Ma insieme con Voi io credo che è pre­sente il Padre e lo Spirito Santo, perchè Voi siete un solo Dio che col Padre e collo Spirito S. vivete e re­gnate nei secoli dei secoli. Io perciò nella SS. Eucarestia, mentre adoro il vostro Corpo SS., il vostro pre­ziosissimo Sangue, la vostra SS.ma Anima, la vostra Divinità infinita, adoro con Voi il Padre e lo Spirito Santo, tutta la SS. Trinità, unico e vero Dio.

***

O mio Gesù, Voi siete il mio Dio; ed io adoro la vostra Maestà infi­nita, benché nascosta sotto il velo di quell’Ostia santa.

O mio Gesù, Voi siete il mio Crea­tore, che mi avete creato dal nulla; ed io adoro la vostra Sapienza, Po­tenza e Bontà infinita, con cui mi avete creato, quantunque Voi, che siete il Creatore del cielo e della terra, stiate nascosto in quella piccola Ostia consecrata, e stiate chiuso prigioniero nel tabernacolo.

O Gesù mio, Voi siete il mio Re­dentore, che, per noi uomini è per la nostra salute, siete disceso dal cielo, vi siete incarnato di Spirito Santo da Maria Vergine e vi siete fatto uomo; e per noi avete patito, siete stato crocifisso e siete anche morto. Io dunque vi adoro come Dio fatto uomo, per esser il mio Re­dentore, quantunque nell’Eucarestia nascondiate non solo la vostra Divi­nità, ma anche la vostra Umanità.

***

O Gesù, vi adoro colla Vergine SS.ma, vostra, Madre, incarnato nel suo purissimo seno.

O Gesù, vi adoro Bambino in Be­tlemme, con Maria e Giuseppe, coi pastori e coi Magi.

O Gesù, vi adoro Fanciullo e Gar­zone, nella casetta di Nazareth, in­sieme con Maria e Giuseppe.

O Gesù, vi adoro Maestro, Pro­feta, Taumaturgo, nella vostra vita pubblica, ed esclamo colle turbe: «Beato il ventre che ti ha portato, e il seno che ti ha allattato!». Vi ac­clamo, colle turbe saziate dal pane moltiplicato, nostro Re; e vi grido coi fanciulli di Gerusalemme: «Ho­sanna !».

O Gesù, vi adoro sul Tabor con Mosè ed Elia, con Pietro, Giacomo e Giovanni.

E quantunque trasfigurato in un uomo di dolori, vi adoro, o mio Gesù, Orante, Agonizzante, Sudante sangue nell’Orto. Con Voi mi trat­tengo a pregare, a consolarvi come posso.

O Gesù, vi adoro anche fra le catene, le villanie, le írrisioni, le condanne dei tribunali iniqui, fra i «Crucifige» della turba forsen­nata.

O Gesù, vi adoro, genuflettendo, in segno di vera e profonda adora­zione, davanti a Voi, flagellato, co­ronato di spine, vestito obbrobriosamente di uno straccio di porpora, con una canna in mano; e vi dico con tutta la sincerità dei mio affet­to: Ave, o Re dei Giudei; Ave, o mio Re!

Vi adoro, o mio Gesù, anche Cro­cifisso fra due ladri, agonizzante, spasimante, morente in un mare di dolori; e vi confesso anch’io, percuo­tendomi il petto: Veramente questo é il Figlio di Dio.

O Gesù, vi adoro crocifisso e morto per me sulla croce. Adoro e bacio la vostra fronte coronata di spine; adoro e bacio le piaghe del vostro corpo lacerato dai flagelli; adoro e bacio il vostro costato aperto dalla lancia.

O Gesù, vi adoro morto in grem­bo della vostra Madre Addolorata; vorrei coi suoi baci e colle sue la­crime, più che non colle mie, lavare le vostre piaghe; vorrei spremere dal cuor mio i migliori aromi di affetto e di adorazione per ungere colle pie donne il vostro SS. Corpo.

***

Godo però, o Gesù, che siate ri­sorto glorioso il terzo giorno; e colla Vergine SS: vostra Madre, con San Pietro, cogli Apostoli, coi discepoli di Emmàas, colla Maddalena e le pie donne, vi adoro glorioso ed imrlmor­tale, e vi ripeto con S. Tommaso: «Signor mio, e mio Dio!».

O Gesù, godo che dapo quaranta giorni siate salito al cielo, dove se­dete alla destra di Dio Padre, e dove siete adorato dagli Angeli e dai Santi. Io, stando qui sulla terra, unisco le mie adorazioni con quelle che Essi vi fanno nel cielo.

***

O Gesù, Voi però, salendo al cielo, non avete voluto lasciare orfani gli uomini, ma siete rimasto con noi nel SS. Sacramento. Ed a noi uomini spetta il gradito e fortunato inca­rico di adorarvi qui sulla terra, pre­sente nel SS. Sacramento. E questo impegno io mi prendo con tutta la generosità del mio cuore.

Qui adoro quel vostro Corpo Sa­cratissimo formato di Spirito Santo nel seno purissimo di Maria Vergine, che Voi avete lasciato nella SS. Eu­carestia in cibo all’anima nostra, e che avete per noi sacrificato sulla croce.

Qui adoro il vostro Sangue pre­ziosissimo, che avete dato a me in bevanda e tutto avete versato nella vostra Passione per lavare le mie colpe e redimere l’anima mia.

Qui adoro la vostra Anima SS., che fu triste fino alla morte al con­siderare la bruttezza dei miei pec­cati e l’atrocità della vostra passione; e che, quando tutto fu consumato, avete rassegnata nelle mani del vo­stro Divin Padre dicendo: «Padre, nelle vostre mani raccomando il mio spirito!».

Adoro la vostra Umanità sacro­santa, ipostaticamente unita, alla Per­sona del Divin Verbo; vi adoro, o mio Gesù, vero Dio e vero Uomo, mio Dio e mio Redentore.

***

O Gesù, vi adoro qui presente nel SS. Sacramento. Le nostre povere Chiese sono la vostra reggia sulla terra, dove Voi avete posta la vostra perpetua dimora. Il tabernacolo è il trono d’amore, su cui Voi sedete come Re di pace, dispensatore di grazie e di misericordia. L’altare è il Calvario, su cui ogni giorno vi sacrificate per noi; è la mensa, alla quale Voi ci nutrite di Voi stesso, fatto cibo nostro.

E noi veniamo alla Chiesa per vi­sitarvi; vi adoriamo chiuso nel ta­bernacolo; ci prostriamo davanti al vostro altare per implorare miseri­cordia, e per cibarci delle vostre SS. Carni.

***

Ma siccome è l’Amore vostro, che vi ha fatto rimanere con noi nel­l’Eucarestia, così noi, adorandovi in questo SS. Sacramento, intendiamo di ricompensare in qualche modo quell’immenso Amore, con cui tanto ci avete amato. Non è il timore della vostra Di­vina Maestà; che ci spingead ado­rarvi; ma è la grandezza della vostra Carità, che ci attira. E la nostra adorazione è tutto amore verso di Voi. Perciò vi diciamo bensì: Si­gnore, io vi adoro; ma più ancora vi diciamo: Gesù Sacramentato, io vi amo, io vi amo!

***

O Gesù mio, io nella SS. Euca­restia adoro ed amo il vostro Cuore Sacratissimo.

Adoro ed amo quel Cuore, chè tanto ha amato gli uomini, da farsi uomo per loro amore.

Adoro ed amo quel Cuore, che tanto ha amato gli uomini, da sa­crificare per loro tutto se stesso, sof­frendo tanti tormenti, e morendo per essi sulla croce.

Adoro ed amo quel Cuore, che tanto ha amato gli uomini, che per loro amore ha istituito i Ss. Sa­cramenti per rimetter loro ipeccati e santificarli colla sua grazia.

Adoro ed amo quel Cuore, che tacito ha amato gli uomini, che per amore degli uomini ha istituito il SS. Sacramento dell’Eucarestia per restare sempre con noi e per unirsi strettamente col nostro cuore nella S. Comunione.

***

O Gesù mio; qui nel SS. Sacra­mento sietè il nostro Padre, che non abbandonate mai i vostri figli, ma sempre li volete tenere con Voi uniti nella vostra casa; e nutrirli alla vo­stra mensa. E come la madre nu­trisce il bambino col. suo latte, così Voi tanto amate i vostri figli, che li nutrite col vostro Corpo SS., e li abbeverate col vostro preziosissimo Sangue. E noi, come vostri figli, ci stringiamo attorno a Voi per atte­starvi la nostra venerazione ed il no­stro amore; ci sediamo alla vostra mensa per ricevere dalle mani vostre il cibo divino dell’Eucarestia.

0 Gesù mio, qui, nell’Eucarestia siete il nostro Fratello, che convivete sempre con noi, e ci fate partecipi dei vostri meriti, delle vostre grazie, per farci poi partecipi della vostra gloria in Paradiso. E noi vi rico­nosciamo ce vi amiamo come nostro Fratello primogenito, per mezzo del quale abbiamo accesso presso il Pa­dre, e nei meriti del quale sono fon­date tutte le nostre speranze.

O Gesù mio, qui nell’Eucarestia siete il nostro Amico, che, per re­stare sempre cogli uomini che vi siete eletti per vostri amici, ve ne state giorno e notte nel S. Taber­nacolo; dove noi ogni momento vi possiamo visitare e parlare con tutta confidenza e familiarità. Voi nella S. Comunione vi unite strettamente con noi, e noi ci stringiamo con Voi, cuore a cuore, in modo da esser con Voi un sol cuore, una cosa sola. O Amico nostro, noi vi amiamo affettuosamente con tutto il nostro cuore, e vogliamo restar sempre nel­la vostra santa amicizia.

***

Ma, o Gesù, mio Diò, mio Crea­tore, mio Redentore, mio Padre, mio Fratello, mio Amico, come potrò io, meschino, adorarvi ed amarvi come meritate?

O mio Gesù, vi adoro colle adora­zioni, che vi fanno tutti i giusti sul­la terra. Vi adoro colle adorazioni, che vi fanno tante anime pie, le quali, sacrificando a Voi quel po’ di tempo che possono sottrarre alle loro gravi occupazioni, godono di poter­vi quotidianamente visitare ed ado­rare nel SS. Sacramento. Faccio mie, o buon Gesù, le adorazioni di tanti Religiosi,. che consumano felicemen­te la loro vita nell’adorazione del SS. Sacramento esposto sui loro altari.

O mio Gesù, vi adorò colle adora­zioni che vi fanno tutti gli Angeli e Santi in cielo, cantando: Santo, Santo, Santo!

O mio Gesù, vi adoro colle ado­razioni che vi fa la Chiesa, vostra Sposa, per mano dei Sacerdoti.

O mio Gesù, vi adoro colle adora­zioni infinite che Voi stesso offrite a Dio col S. Sacrificio della Messa.

***

O mio Gesù, vi amo con tutto il mio cuore. Vi amo col cuore di tutti i giusti, che vivono in grazia vostra e nel. vostro amore.

Vi amo con quell’amore, con cui vi amano gliAngeli e Santi in cielo. Vi amo con quell’amore, con cui vi amò e vi ama la vostra Madre, Maria SS.

Vi amo col vostro Cuore mede­simo; perchè solo il Cuore di un Dio può degnamente amare un Dio così amoroso verso di noi.

O, Gesù mio, vi adoro e vi amo adesso. Vi adoro e vi amo per tutti i momenti della mia vita. Vi adoro e vi amo per quelli che vivono dimen­tichi di Voi; anzi, per quelli che vi offendono. Voglio amarvi sempre, finchè verrò ad adorarvi ed amarvi per tutta l’eternità in Paradiso.

II

Atto di Ringraziamento

O mio Gesù, Signor mio e mio Dio, Voi siete Bontà infinita, e mi avete amato tanto, e mi avete fatto tanti beinefizi! Ecco, io vengo oggi ai vostri piedi per ringraziarvi. Godo di trovarmi ai piedi del vostro Al­tare, e presentarmi a Voi, realmente presente nell’Eucarestia, per potervi ringraziare da vicino di tutti i bene­fizi che avete fatto al corpo e all’anima mia.

***

O mio Gesù, mio Creatore e mio Dio, Voi fin dall’eternità avete pen­sato a me, e mi avete amato, ed in­vece di tanti altri, avete creato me, perchè io vi conoscessi, vi amassi, vi ubbidissi e fossi, poi con Voi per sempre beato in Paradiso.

lo ve ne ringrazio; ed in ringra­ziamento di così gran benefizio, vi offro il mio corpo e l’anima mia, i miei pensieri, i miei affetti, le mie azioni, la mia vita, tutto me stesso.

***­

0 mio Dio, Voi mi avete creato ad immagine e somiglianza vostra; mi avete data l’anima spirituale ed immortale, l’intelletto per conoscervi, la volontà per amarvi. Voi avete inol­tre divinizzata quest’anima mia col­la vostra grazia.

Io ve ne ringrazio; e voglio colle virtù ed opere buone, colla santità della vita, rendermi sempre più si­mile a Voi, che siete Santità infinita, modello della mia perfezione. Io vi voglio sempre più conoscere, sempre maggiormente amarvi, sempre. più fedelmente servirvi; perchè Voi sie­te la stessa Verità, la stessa Bontà, la stessa Santità.

***

O mio Dio, Voi colla vostra Di­vina Provvidenza mi conservate in salute e provvedete a tutte le mie necessità. Voi mi date il sole, l’arìa, il respiro, il nutrimento, il vestito, la vita.

Io ve ne ringrazio; la mia salute, la la mia attività, la mia vita voglio adoperare per amarvi e servirvi come meritate.

O mio Gesù, mio Salvatore, per­chè io era perduto per il peccato, Voi avete avuto compassione di me, ed avete voluto salvarmi. Siete disceso dal cielo in terra; vi siete annichilito e fatta uomo per amore degli uo­mini. O Verbo Incarnato, io ve ne ringrazio!

***

­

O Gesù mio, per amor mio siete nato in una povera stalla; e perse­guitato da Erode, avete dovuto fug­gire in Egitto. O Gesù Bambino, io ve ne ringrazio.

O Gesù mio, Voi siete vissuto per tanti anni nella piccola casa di Na­zaret, crescendo in sapienza, età e grazia, ignoto al mondo, lavorando colle vostre mani e soffrendo per mio amore. O Gesù, modello di umiltà e di pazienza, io vi ringrazio di quanto avete sofferto per me.

***

O Gesù mio, Voi per tre anni avete predicato il vostro santo Vangelo, per far conoscere agli uomini la via del cielo. O Gesù, Maestro Divino, io vi ringrazio della vostra celeste dottrina e della vostra divina legge, che ci avete dato.

***

O Gesù mio, Voi per la mia sa­lute avete istituita la Chiesa Catto­lica, che é il vostro ovile, il vostro regno sulla terra, nella quale sola gli uomini possono avere salute. Voi che siete il Buon Pastore, in essa custodite e pascete i vostri agnelli e le vostre pecore per mezzo dei vo­stri Apostoli e dei vostri Ministri, e specialmente per mezzo del vostro Vicario in terra. Voi governate la Chiesa per mezzo del Papa, che la regge a vostro nome, affinché Essa possa salvare tutti gli uomini.

O Gesù, io vi ringrazio che mi ab­biate fatto entrare nella Chiesa Cat­tolica, in cui voglio vivere e voglio morire.

***

O mio Gesù, Voi, per piangere i miei peccati ed ottenermene da Dio perdono, avete pregato, agonizzato, sudato sangue nell’Orto, e l’Amma vostra fu triste fino alla morte. O Gesù Agonizzante per me, io vi ringrazio.

O Gesù mio, Voi foste tradito da Giuda, legato dai manigoldi, con­dotto ai tribunali; siete stato deriso, sputacchiato, schiaffeggiato per mio amore. O Gesù, così addolorato, vi­lipeso per me, io ve ne ringrazio.

O Gesù mio, Voi siete stato fla­gellato e coronato di spine per amor mio. Di tante piaghe, di tanti do­lori sofferti per me, io vi ringrazio.

O Gesù mio, Voi siete stato con­dannato a morte, ed avete portato sulle vostre spalle la croce fino al Calvario. Là foste spogliato, inchio­dato e sollevato sulla croce per amor mio. O Gesù Crocifisso, io ve ne ringrazio.

***

O Gesù mio, Voi siete morto per me sulla croce in un mare di dolori, versando tutto il vostro Sangue e sacrificando la vostra vita per me; e sulla croce avete pregato per i vo­stri crocifissori e per me, che coi miei peccati vi ho crocifisso. O Gesù morto per me sulla croce, della Re­denzione copiosa, operata col sacrifi­cio della vostra vita. io vi ringrazio.

O Gesù mio, anche dopo morte vi hanno trafitto il costato, e ne uscì sangue ed acqua. Così Voi mi avete dato fino all’ultima goccia il vostro Sangue, e mi avete aperto il vostro costato per mostrarmi il vostro Sacratissimo Cuore. O Cuore del mio Gesù trafitto dalla lancia, del vostro amore per me io vi ringrazio.

***

O Gesù mio, colla vostra Passione e Morte Voi mi avete liberato dal­l’inferno e mi avete riaperto il Pa­radiso. Voi avete scontato i miei peccati, mi avete meritata la grazia e la gloria del Paradiso. O mio Re­dentore, dei vostri meriti infiniti ac­quistati per me; io vi ringrazio.

O Gesù misericordioso, che avete istituito i Sacramenti per comunicare all’anima mia i vostri meriti, darmi il perdono dei miei peccati e la vo­stra grazia, di questa misericordia io vi ringrazio.

***

O Gesù mio, Voi col S. Battesimo mi avete rigenerato alla grazia e fatto cristiano; colla Cresima mi ave­te dato lo Spirito S. e confermato nella Fede. O Gesù, io vi ringrazio che mi abbiate prevenuto colle vostre grazie, quando io non pensava ainco­ra a Voi. Oh! quanto debbo ringra­ziarvi che mi abbiate chiamato alla vera Fede, nella vostra Chiesa; Cat­tolica, Apostolica, Romana, fuori della quale non vi è salute.

***

Ma specialmente, o mio Gesù, vi ringrazio di aver istituito il SS. Sa­cramento dell’Eucarestia.

Voi, avendo amato in tanti modi gli uomini, che erano nel mondo, li avete amati fino alla fine, lasciando loro questo pegno del vostro amore. Proprio la sera prima di incomin­ciare la vostra passione, prendendo il pane nelle sante e venerabili vostre mani, e sollevati gli occhi al cielo, a Dio vostro Padre onnipotente, ren­dendo grazie a Lui, l’avete bene­detto, spezzato e dato ai vostri di­scepoli, dicendo: «Prendete e man­giate di questo tutti: questo è il mio Corpo».

Similmente, dopo aver cenato, prendendo il calice nelle sante e ve­nerabili vostre mani, ringraziando similmente Iddio, vostro Padre, l’a­vete benedetto e dato ai vostri di­scepoli, dicendo: «Prendete e be­vete di questo tutti: questo è il ca­lice del mio Sangue, che per voi e per molti sarà versato nella remis­sione dei peccati».

E poi avete comandato: «Fate questo in memoria di me!».

O Gesù, come Voi nell’istituire l’Eucarestia avete ringraziato il Pa­dre vostro, così io ringrazio Voi; e la SS. Eucarestia sarà sempre per me il più gran pegno del vostro amore e la più cara memoria di Voi.

***

O Gesù, Voi non ci avete voluto lasciare soli, ma avete voluto restare sempre con noi in questo SS. Sacra­mento. E noi possiamo in ogni mo­mento ricorrere a Voi, come figli al loro Padre, come fratelli a Fratello, come amici ad Amico; sicuri che sa­remo ben accolti, ascoltati ed esau­diti. Qui noi troviamo il vostro Cuore sacratissimo aperto per acco­gliere tutte le nostre miserie e versarviil vostro balsamo salutare, per versare nei nostri cuori afflitti le vo­stre consolazioni e le vostre grazie.

O Gesù Sacramentato, di tanto amore io vi ringrazio.

***

Gesù mio, Voi stesso nella SS.ma Eucarestia vi fate cibo dell’anima nostra; Voi discendete nel nostro cuore; vi unite cuore a cuore con noi; ci infondete la vostra grazia, il vostra spirito, il vostro amore, la vo­stra vita. O Gesù, fatto cibo dell’anima no­stra, di tanto amore io vi ringrazio.

***

O Gesù mio, la SS. Eucarestia è ancora il Sacrificio del vostro Corpo e del vostro Sangue, che Voi ogni giorno offrite sull’altare per rinno­vare la vostra Passione e Morte e così comunicare alle anime nostre i meriti vostri e le vostre soddi­sfazioni.

O Gesù, di un sì grande tesoro, qual è la S. Messa, io vi ringrazio.

***

O Agnello di Dio, che togliete i peccati del mondo, quante volte col Sacramento della Penitenza mi ave­te perdonato i miei innumerevoli ed enormi peccati, ed avete mondata l’anima mia da ogni macchia, lavan­dola nel vostro preziosissimo Sangue! O Gesù Misericordioso, di tante misericordie usate all’anima mia io vi ringrazio.

***

Signore, vi ringrazio che col Sa­cramento dell’Ordine abbiate prov­visto di Sacerdoti la vostra Chiesa, a beneficio dell’anima mia.

***

Signore, io vi ringrazio che ab­biate provvisto .anche alle nostre in­fermità, istituendo l’Estrema Un­zione per sanare il corpo, se é possi­bile, ma più per confortare l’anima negli ultimi combattimenti, e per pu­rificarla dal peccato e dalle sue reliquie, e così assicurarle la vita eterna.

O Misericordioso Gesù, io vi rin­grazio fin d’ora della grazia, che spero mi farete, di ricevere a tempo opportuno questo Sacramento.

***

Signore, io vi ringrazio che ab­biate santificata la famiglia cristia­na col Sacramento del Matrimonio.

***

Ma se io voglio enumerare le gra­zie, che in particolare avete fatto a me, non le posso contare. O Si­gnore, solo Voi sapete il loro nu­mero; Voi solo ne valutate la pre­ziosítà.

O mio Dio, Voi in ogni momento della vita mia mi avete circondato di una moltitudine immensa di gra­zie, perché io potessi evitare il pec­cato, operare il bene e salvarmi.

Di tante grazie, che avete fatto all’anima mia, io vi ringrazio.

***

O mio Dio, Voi con tanti Sacra­menti avete infusa in me la gra­zia santificante, me l’avete ridonata quando io l’aveva perduta, l’avete tante volte accresciuta. Voi avete stabilita la vostra amicizia con me; mi avete fatto vostro figliuolo, quin­di erede del Paradiso. Voi colla vo­stra grazia dimorate nel mio cuore, io sono divenuto il tempio della Di­vinità.

Di questo dono preziosissimo della vostra grazia, della vostra amicizia, io vi ringrazio.

***

Ma voi tanto mi amate, che volete un giorno rendermi partecipe della vostra gloria e beatitudine in Pa­radiso.

Di questo ultimo e massimo bene­ficio, che mi volete fare, io vi rin­grazio.

***

O Gesù mio, Dio mio, Creatore mio, Redentor mio, come farò a rin-graziarvi di tanti benefizi? Io invito tutte le creature, special­mente le anime buone che vivono sulla terra, ad unirsi con me per rin­graziarvi; e vi offro le loro pre­ghiere, le loro opere buone, e spe­cialmente le loro sante Comunioni, in ringraziamento alla vostra Bontà infinita.

Io vi offro le lodi ed i ringrazia­menti, che vi rendono gli Angeli e Santi in cielo.

Vi offro il Magnificat che cantò la vostra SS. Madre Maria in terra e vi canta perpetuamente nel cielo.

Un giorno spero di arrivare colà ancor io per potervi meglio ringra­ziare. Intanto vi ringrazio oggi come posso, mentre mi trovo alla vostra presenza, o Gesù Sacramentato.

Vorrei avere il vostro Cuore Sa­cratissimo per potervi amare e rin­graziare come meritate. E perchè il mio ringraziamento sia degno di Voi, e corrisponda alla moltitudine delle grazie che mi avete fatto, io vi offro quel ringraziamento infinito che la Chiesa vi offre per mano dei Sacerdoti, anzi, che Voi stesso of­frite a Dio nel S. Sacrificio della Messa. Godo che almeno così, o Sa­cramentato Signore, abbiate nello stesso Sacramento dell’ Eucarestia quella lode e ringraziamento, che io vi devo.

III

Atto di Contrizione e Soddisfazione

Ma presentandomi a Voi per ado­rarvi, o Gesù Sacramentato, che sie­te il Dio della Santità, io dovrei es­ser mondo da ogni peccato, e ri­splendere di virtù e santità. Io in­vece sono un povero peccatore, ri­pieno di difetti e di peccati. Se io guardo la mia vita passata, quanti peccati io conto! Se guardo la mia vita presente, la trovo ancora piena di difetti e di mali abiti.

Eppure Voi m’invitate a venire a visitarvi nel SS. Sacramento. Se io dovessi presentarmi a Voi, seduto come Giudice per giudicarmi, tre­merei di paura. Ma Voi state qui sul vostro Altare, assiso come sopra un trono di misericordia, per per­donarmi. Perciò io vengo con con­fidenza a questo vostro trono di gra­zia per conseguire misericordia e trovare grazia in tempo opportuno.­

E non vi è tempo più propizio per me per ottenere misericordia che quest’ora, in cui mi trovo inginoc­chiato davanti a Voi Sacramentato, e Voi mi state aspettando per ascol­tare le mie suppliche e mi tendete le braccia per stringermi al vostro Cuore.

***

O Signore, Voi colla vostra infi­nita sapienza conoscete tutti i miei peccati, Voi solo ne pesate la ma­lizia. Ed io non ve li nascondo, anzi sono qui per esporre davanti a Voi i miei peccati.

Signore, vi espongo i miei peccati, non per gloriarmi delle mie inquità, ma per confondermi della mia ma­lizia edella mia miseria.

Io ricordo in questo momento i peccati della mia vita passata, per pentirmene un’altra volta, e per de­testarli sempre più. lo ricordo da­vanti a Voi i miei peccati, per assi­curarmi sempre più il vostro perdono.

Dio mio, perchè Voi siete infini­tamente buono, e perchè vi amo sopra ogni cosa, mi pento con tutto il cuore d’avervi offeso; e propongo fermamente col vostro santo aiuto di non peccare mai più in avvenire.

***

O Gesù mio, in particolar modo mi pento di aver trascurato le vostre grazie, di essermene abusato; di es­sermi abusato dei Sacramenti, dei vostri meriti, della vostra longani­mità. O Gesù Sacramentato, mi pen­to particolarmente delle irriverenze usate a Voi in questo vostro Sacra­mento d’amore.

***

Signore, finchè vivrò, sentirò sem­pre la confusione, il dolore, l’abor­rimento dei miei peccati, coi quali ho offeso tanto Voi, Bontà infinita.

Ma Voi, o Dio di misericordia, che tante volte mi avete accolto dopo il peccato, quando pentito sono tor­nato a Voi, concedetemi oggi un ge­nerale perdono di tutti i miei pec­cati, e confermatemi nella vostra grazia.

Signore, non ricordate i delitti e le ignoranze della mia giovinezza. Signore, perdonatemi i peccati, che con piena malizia vi ho fatto in tutti gli anni di mia vita. Signore, per­donatemi le ingratitudini usate a Voi, che siete stato tanto buono ver­so di me.

***

O Gesù misericordioso, accoglie­temi colla stessa bontà, con cui ac­coglieste e convertiste la Samaritana.

O Gesù` misericordioso, che avete difeso l’adultera, e le avete perdo­nato i suoi peccati, e l’avete conver­tita; usate con me della stessa mi­sericordia.

O Gesù misericordioso, che avete conversato e mangiato coi pubbli­cani e peccatori a fine di convertirli; accogliete ancora me, povero pecca­tore, e convertitemi perfettamente a Voi.

O Gesù misericordioso, che avete scacciato sette demonii da quella donna peccatrice, ed avete accolto pietosamente la Maddalena, quando venne a pianger ai vostri piedi; ac­cogliete pietosamente anche me, e fate che anch’io pianga sempre i miei peccati, e vi ami molto, come molto ho peccato.

O Gesù, Buon Pastore, che vi siete stancato a correre dietro di me, pecorella smarrita; riportatemi sulle vostre spalle al vostro ovile e fate che non me ne parta mai più.

O Gesù, Padre misericordioso, ac­cogliete nelle vostre braccia il fi­gliuol prodigo, che ritorna alla casa paterna, e fate che non vi abbandoni mai più. O Gesù, Voi siete sempre padre, benché io sia stato un cattivo figliuolo, e vi abbia offeso ed abban­donato. Ma Voi ricordatevi che siete sempre Padre. Padre, ho peccato contro il cielo e contro di Voi; già non son più degno di esser chiamato vostro figlio; abbiatemi almeno co­me uno dei vostri mercenarii.

***

O misericordioso Gesù, per quel­l’agonia e sudore di sangue sofferto nell’Orto alla vista dei miei peccati, perdonatemi.

O misericordioso Gesù, per quelle catene, con cui siete stato legato; per quelle ingiurie, sputi, schiaffi, sofferti nei tribunali, perdonatemi.

O misericordioso Gesù, per quel flagelli, che hanno lacerato le vostre carni immacolate; per quelle spine, che hanno trafitto il vostro capo ado­rato, perdonatemi.

O misericordioso Gesù, Voi foste condannato a morte, ed avete do­vuto portare sopra le vostre spalle la croce fino al Calvario; quella cro­ce era pesante, perchè carica dei miei peccati. Per quella vostra ignominia, per quella vostra fatica e dolore; perdonatemi.

O misericordioso Gesù, che foste spogliato delle vostre vesti, inchio­dato sulla croce, ed innalzato su di essa fra due ladri; e dopo tre ore di penosissima agonia, moriste; per la vostra Passione, per la vostra Cro­cifissione, per .la vostra Morte, per­donatemi.

***

O mio Gesù, io vi ho tradito peg­gio di Giuda, quantunque io fossi un vostro caro discepolo; e vi ho ven­duto a meno di trenta denari, per un capriccio. Ma Voi, o misericor­dioso Gesù, che, per convertire Giu­da, l’avete salutato col titolo di amico, e vi siete lasciato baciare da lui, e gli avete restituito il bacio di pace; perdonate i miei tradimenti, e rimettetemi nella vostra amicizia, e fate che vi sia amico sincero e co­stante, e non più traditore.

O mio Gesù, io vi ho rinnegato non solo tre volte come Pietro, ma tante e tante volte. O misericordioso Gesù, che avete dato a Pietro un’oc­chiata di misericordia, ed egli uscì e pianse amaramente il suo peccato; date uno sguardo anche a me, in modo che io pianga sinceramente le mie negazioni.

O mio Gesù, io vi ho schernito, ho sputacchiato e schiaffeggiato la vostra faccia. Deh, misericordioso Gesù, abbiate pietà di me, e non rivoltate da me la vostra faccia, come non l’avete rivoltata da chi vi per­cuoteva.

O mio Gesù, io vi ho gridato tante volte: «Crucifige!». E Voi, misericordioso Gesù, nella generosità del vostro Cuore, ripetetemi: – Io ti perdono -.

O mio Gesù, io vi ho flagellato con tanti brutti peccati; io vi ho co­ronato di spine con tanti cattivi pen­sieri. O misericordioso Gesù, per quei flagelli, per quelle spine, che avete sofferto per me, perdonatemi.

O mio Gesù, io vi ho inchiodato coi miei peccati sulla croce; vi ho amareggiato di fiele; ho insultato a Voi crocifisso. Ma Voi, o misericor­dioso Gesù, perdonate a me, che sono stato tante volte vostro croci­fissore, come avete perdonato a quei carnefici, che vi hanno una volta cro­cifisso.

***

O misericordioso Gesù, Voi in quel giorno avete offerto al vostro Eterno Padre il sacrificio del vostro Corpo e del vostro Sangue per la re­denzione di tutti gli uomini e per espiare tutti i nostri peccati. Of­frite per me un’altra volta al vostro Eterno Padre questo sacrificio della Croce in espiazione dei miei peccati, perché io, anche dopo che Voi mi avete redento una volta, ho conti­nuato a peccare.

***

Ma Voi, o Gesù, Bontà infinita, ogni giorno offerite nella S. Messa il Sacrificio del vostro Corpo e del vostro Sangue, per placare la Giusti­zia di Dio pei peccati degli uomini.

O Gesù, vi offerisco questo S. Sa­crificio in espiazione dei miei gra­vissimi peccati. Io godo che il Sa­crificio, che Voi avete offerto sul Calvario, ed ogni giorno offrite sul­l’Altare nella S. Messa, sia di valore infinito, perchè cosi può ricopensare gli innumerevoli miei peccati, che hanno offeso un Dio infinitamente buono, e Voi, mio amabilissimo Re­dentore.

Anzi, o Gesù mio, Voi state con­tinuamente nell’Eucarestia imploran­do da Dio perdono per i peccati, che ogni giorno vi faccio. O Gesù, io vi offro la SS. Eucarestia, cioè il vostro Corpo, il vostro Sangue, l’Anima vostra, la vostra Divinità, come propiziazione perpetua per i peccati miei, ed in particolare per le ingratitudini al vostro Cuore Sa­cratissimo e per le mancanze com­messe contro questo SS.mo Sacra­mento.

***

O Gesù, Redentore nostro, Me­diatore tra Dio e gli uomini, sicco­me il Sacrificio del vostro Corpo e del vostro Sangue, che avete una volta offerto. sul Calvario ed ogni giorno rinnovate nella S. Messa, è di valore infinito; e Voi l’avete of­ferto e l’offerite continuamente per la salute di tutti gli uomini; io ve l’offro in soddisfazione non solo dei miei peccarti, ma in soddisfazione ancora dei peccati di tutto il mondo.

***

O Gesù, Voi nel cielo e nell’Eu­carestia state sempre a mostrare le vostre piaghe al vostro Eterno Pa­dre e a interpellare per noi pecca­tóri. Io perciò vi domando miseri­cordia per me e pei peccatori di tutto il mondo.

Quanti cristiani, benchè vostri fi­gli, si dimenticano di Voi, della vostra Fede, della vostra Legge! O misericordioso Gesù, abbiate pietà di loro.

Quanti cristiani bestemmiano il vostro SS. Nome, la SS. Eucare­stia, la vostra SS. Madre! O mise­ricordioso Gesù, abbiate pietà di loro.

Quanti cristiani profanano la fe­sta, non ascoltano la Messa, si oc­cupano in opere proibite! O miseri­cordioso Gesù, abbiate pietà di loro.

Quanti cristiani vivono lontani dalla Chiesa, dai Sacramenti; quan­ti li ricevono male, profanando il vostro preziosissimo Sangue! O misericordioso Gesù, abbiate pietà di loro.

Quante disonestà, quanti scanda­li, quante empietà si commettono nel mondo! O misericordioso Gesù, abbiate pietà di tutti i poveri peccatori.

Quanti eretici hanno abbandona­to la vostra Fede, si sono separati dalla vostra Chiesa, e vivono nel­l’errore! O misericordioso Gesù, ab­biate pietà della loro volontaria ce­cità.

Quanti nemici della Chiesa, vo­stra Sposa, la combattono: e com­battono il suo Capo, il vostro Vica­rio in terra, il Papa! O misericor­dioso Gesù, abbiate pietà di loro.

***

O misericordioso Gesù, io vi rac­comando ancora quelle anime, che vivono nelle pene del Purgatorio. Versate su di loro il vostro Sangue; così saranno estinte le loro fiamme, saranno purificate dalle loro colpe, e voleranno al Paradiso.

IV

Atro di Impetrazione

O Gesù Sacramentato, io sento che da quell’Ostia sacrosanta par­late al mio cuore e mi dite: «Veni­te a me tutti, che siete travagliati ed aggravati, ed io vi ristorerò». Io, invitato da queste dolci parole, o buon Gesù, vengo a Voi per tro­vare ristoro all’anima mia.

O Gesù, Voi quando eravate vi­sibile e mortale sulla terra, dapper­tutto dove passavate, beneficavate e sanavate tutti. Ora non siete più vi­sibile e mortale, ma regnate glorioso nel cielo. Nello stesso tempo però avete voluto restare per sempre con noi nella SS. Eucarestia. E perchè restate qui con noi sulla terra? Per continuare a beneficare gli uomini e sanare le loro infermità.

Ecco dunque, o Gesù mio, io vi presento le mie infermità, affinchè le curiate; le mie debolezze, affinchè mi fortifichiate; le mie necessità, af­finché mi soccorriate.

***

Io oso ripetervi: Sìgnore, ecco colui che ami è infermo. Sono cer­to che, col solo presentarvi le mie infermità, Voi vi muoverete a com­passione e forse piangerete sopra la povera anima mia, come avete pian­to sopra la tomba del vostro amico Lazzaro. O Gesù, sanatemi; e se an­che sono morto, corrotto e puzzo­lente, Voi risuscitatemi.

Io ricorro a Voi, o buon Gesù, e vi ripeto anch’io col paralitico «Non ho un uomo…»; cioè non ho alcun altro, che mi possa aiuta­re, se non m’aiutate Voi, che siete Dio.

O buon Gesù, la povera anima mia si trova in quella stessa misera condizione in cui si trovava quel­l’uomo, che cadde in mano dei la­dri, i quali lo spogliarono d’ogni co­sa, lo caricarono di piaghe, e lo la­sciarono mezzo morto sulla strada. Ma Voi siete il buon Samaritano; abbiate compassione dell’anima mia; infondete nelle mie piaghe la vostra medicina, ed abbiate cura di me, finchè io sia perfettamente sano.

***

O Gesù, è inferma la mia mente, e si trova nelle tenebre. Voi illuminatela. Anch’io vi ripeto; «Signo­re, che io vegga!».

O Gesù, il mio cuore è agitato da passioni umane, da affezioni e desi­derii di terra. Voi purificatelo, e fa­te che ami Voi solo, degno di tutto il mio amore.

O Gesù, la mia volontà è debole; non ha il coraggio di intraprendere il bene; presto si stanca dopo che l’ha cominciato. Voi fortificatela colla vostra grazia, affinchè essa sia sempre obbediente ai vostri precetti, sia forte e costante nell’operare il bene, e sia sempre conforme alla vo­stra volontà.

«Deus; in te sperantium fortitudo, adesto propitius invocationibus nostris: et quia sine te nihil potest mortalis infirmitas, praesta auxi­lium gratiae tuae; ut in exequendis ­mandatis tuis, et voluntate tibi et actione placeamus».

***

O mio Dio, che avete creato l’uo­mo col fango della terra, Voi ben conoscete tutta la sua fragilità; Voi perciò fortificatemi colla vostra gra­zia.

O Gesù, mio Redentore, che siete venuto a riparare al peccato di Ada­mo ed alle fatali sue conseguenze; Voi ben conoscete la mia inclinazio­ne al male. Soccorretemi!

«Deus, qui mirabiliter creasti ho­minem et mirabilius redemisti: da nobis quaesumus, contra oblectamen­ta peccati, mentis ratione persistere; ut mereamur ad aeterna gaudia per­venire».

***

O infinita Provvidenza di Dio, o Misericordia infinita di Gesù, mio Redentore; io affido a Voi il corpo e l’anima mia. Nelle vostre mani, mio Dio; nelle vostre Piaghe, o mio Gesù, io riposo tranquillo.

«Deus, cuius providentia in sua dispositione non fallitur: te suppli­ces exoramus; ut noxia cuncta sub­moveas, et omnia nobis profutura concedas».

***

O Gesù, Salvatore nostro, io na­vigo in un mare tempestoso; io mi trovo in tanti pericoli di perder l’a­nima mia. Quanti nemici mi insidia­no! Quante tentazioni mi assalgono! Io grido con tutta l’anima come gli Apostoli: «Signore, salvaci; siamo perduti!».

O Gesù, da noi stessi non siamo sufficienti a cosa alcuna, ma la no­stra sufficienza viene da Voi. Signo­re, se io non mi tengo unito a Voi, che siete la vite vera, io non porterò alcun frutto, anzi diverrò arido e sarò buttato nel fuoco.

Gesù, tenetemi sempre unito a Voi, ed infondetemi continuamente la vostra grazia.

«Tua nos, quaesumus Domine, gratia semper et praeveniat et sequatur ac bonis operibus iugiter prae­stet esse intentos».

«Actiones nostras, quaesumus Do­mine, adspirando praeveni et adiu­vando prosequere; ut cuncta nostra oratio et operatio a te semper inci­piat, et per te caepta finiatur».

***

O Gesù, vi siete lamentato una volta dicendo: «Fin adesso non avete domandatonulla in nome mio; domandate e riceverete, affinchè il vostro gaudio sia pieno». Io ho bi­sogno di tante grazie e non so nem­meno domandarvele. Animato da questo vostro invito, io vi domando quante grazie Voi sapete esser per me necessarie alla mia salute. Con­solatemi Voi pienamente.

«Pateant aures misericordiae tuae; et ut petentibus desiderata conce­das, fac eos, quae tibi sunt placita postulare».

***

Datemi, o Signore, una viva fede, una ferma speranza, ed una perfetta carità. Datemi un vivo dolore dei miei peccati, ed un fermo propo­nimento di non offendervi mai più.

«Omnipotens sempiterne Deus, da nobis fidei, spes, et charitatis au­gmentum: et, ut mereamur assequi quod promittis, fac nos amare quod praecipis».

***

O Buon Gesù, che io vi conosca sempre più chiaramente; che io vi ami sempre più ardentemente; che io vi serva sempre più fedelmente!

«Deus, qui diligentibus te bona invisibilia praeparasti; infunde cor­dibus nostris tui amoris affectum; ut te in omnibus, et super omnia di­ligentes, promissiones tuas, quae om­ne desiderium superant, consequamur».

***

O Gesù, che tanto mi avete ama­to, e coll’Eucarestia avete stretto un’intima amicizia con me; fate che io vi ami molto e viva sempre unito con Voi nel vostro santo amore.

Datemi, o Signore, la, grazia di perseverare nella vostra amicizia e nelle buone opere fino alla morte.

Datemi, o Signore, la grazia di morire santamente, confortato dai SS. Sacramenti, e specialmente del vostro S. Viatico; e che in quell’ora estrema possa udir da Voi il dolce invito: «Oggi sarai meco in Para­diso».

«Omnipotens et misericors Deus, qui humano generi et salutis reme­dia, et vitae aeternae munera contu­listi: respice propitius nos famulos tuos, et animas refove quas crea­sti: ut in hora exitus earum absque peccati macula tibi Creatori suo per manus sanctorum Angelorum praesentari mereantur».

***

Datemi, o Signore, il Paradiso che mi avete acquistato colla vostra Passione e Morte, e di cui mi avete dato un pegno nella SS. Eucarestia; affinchè lassù io possa amarvi sem­pre come meritate.

«Domine Jesu Christe, Fili Dei vivi, qui hora sexta pro redemptione mundi crucis patibulum ascendisti, et sanguinem tuum praetiosum in re­missionem peccatorum nostrorum fu­disti: te humiliter deprecamur: ut post obitum nostrum, Paradisi ia­nuas nos gaudenter introire conce­das».

«Fac nos, quaesumus Domine, divinitatis tuae sempiterna fruitione repleri: quam praetiosi Corporis et Sanguinis tui temporalis perceptio praefigurat».

***

O Gesù, vi raccomando la Chiesa, vostra Sposa e nostra Madre. «Ecclesiae tuae, quaesumus Do­mine, preces placatus admitte: ut, destructis adversitatibus et errori­bus universis, secura tibi serviat li­bertate ».

***

O Gesù, vi raccomando il vostro Vicario in terra.

«Deus, omnium fidelium Pastor et Rector, famulum tuum N. N. quem pastorem Ecclesiae tuae praees­se voluisti, propitius respice: da ei quaesumus, verbo et exemplo, quibus praeest proficere; ut ad vitam, una cum grege sibi credito, perveniat sempiternam».

***

O Gesù, vi raccomando tutti i Pa­stori della Chiesa, i Sacerdoti, i Re­ligiosi e tutto il popolo cristiano.

«Omnipotens sempiterne Deus, cuius spiritu totum corpus Ecclesîae santificatur et regitur: exaudi nos pro universis ordinibus supplicantes; ut gratiae tuae munere ab omnibus tibi gradibus fideliter serviatur».

***

O Gesù, vi raccomando i miei pa­renti, i miei amici, e quelli che si raccomandano alle mie orazioni; vi raccomando le necessità spirituali e corporali di tutti.

«Omnipotens sempiterne Deus, moestorum consolator, laborantium fortitudo, perveniant ad te preces de quacurnque tribulatione clamantium; ut omnes sibi in necessitatibus suis misericordiam tuam gaudeant affuisse».

***

O Gesù, riguardate benigno an­che i poveri peccatori che vi offendono, e convertiteli a Voi.

«Deus, qui non mortem, sed poenitentiam desideras peccatorum: fragilitatem conditionis humanae be­nignissime respice; ut, qui nos cine­rem esse, et ob pravitatis nostrae de­meritum in pulverem reversuros co­gnoscimus; peccatorum omnium ve­niam, et praemia poenitentibus repro­missa, misericorditer consequi me­reamur».

O Gesù, vi raccomando gli eretici e scismatici, specialmente quelli che sono nostri fratelli.

«Omnipotens sempiterne Deus, qui salvas omnes, et neminem vis perire: respice ad animas diabolica fraude deceptas, ut omni haeretica pravitate deposita, errantium corda resipiscant, et ad veritatis tuae re­deant unitatem».

***

O Gesù, vi raccomando i poveri pagani affinché li convertiate alla vera Fede.

«Omnipotens sempiterne Deus, qui non mortem peccatoris, sed vi­tam semper inquiris: suscipe propi­tius orationem nostram, et libera eos ab idolorum cultura: et aggrega Ec­clesiae tuae sanctae ad laudem et glo­riam nominis tui».

***

Vi raccomando finalmente, o buon Gesù, la conversione di tutti quelli che sono lontani dalla retta via del­la salute.

«Domine Jesu, clementissime Sal­vator mundi, te per sacratissimum Cor tuum supplices exoramus, ut omnes oves errantes nunc ad te Pa­storem et Episcopum animarum sua­rum convertantur».

***

E prima di lasciarvi, o Gesù Sa­cramentato, vi ripeto la preghiera di Giacobbe: «Non vi lascierò, se pri­ma non mi avrete benedetto».

Beneditemi, Gesù mio, adesso da questo trono d’amore, e la vostra be­nedizione mi accompagni sempre, affinché io meriti di udire da Voi la sentenza di eterna benedizione nel giorno del giudizio finale: «Veni­te, benedetti del Padre mio, posse­dete il regno preparato per voi dalla costituzione del mondo».

Tantum ergo Sacramentum

Veneremuz cernui:

Et antiquum documentum

Novo cedat ritui:

Praestet fides supplementum

Sensuum defectui.

Genitori, Genitoque

Laus et iubilatio,

Salus, honor, virtus quoque

Sit et benedictio

Procedenti ab utroque

Compar sit laudatio.

V. Panem de caelo praestitisti eis.

R. Omne delectamentum in se ha­bentem.

OREMUS

Deus, qui nobis sub Sacramento mirabili passionis tua memoriam re­liquisti: tribue, quaesumus, ita nos corporis et sanguinis tui sacra mi­steria venerari; ut redemptionis tuae fructum in nobis iugiter sentiamus. Qui vivis et regnas in saecula saecu­lorum. Amen.